Un logo usato con il file sbagliato si vede: sgranato in una presentazione, con un riquadro bianco su una foto, con colori spenti su un volantino. Di solito il file giusto c’era già, nella cartella che hai ricevuto.
I formati
Vettoriali: SVG, PDF, AI, EPS
Sono descritti da forme, non da pixel: puoi ingrandirli quanto vuoi senza perdere qualità. Sono gli originali da conservare e da mandare a chi stampa o produce qualcosa.
- SVG per il web: sito, favicon, strumenti online.
- PDF per la stampa: tipografie, insegne, gadget. Lo apre chiunque.
- AI ed EPS per chi lavora con programmi di grafica professionale.
Immagini: PNG e JPG
Sono fatte di pixel: hanno una dimensione fissa e, se le ingrandisci troppo, si sgranano.
- PNG ha lo sfondo trasparente. È il formato da usare per documenti, presentazioni, social e firma email.
- JPG non ha trasparenza e comprime l’immagine. Va bene per le foto, quasi mai per un logo.
I colori
| Sigla | Per cosa | Come la riconosci |
|---|---|---|
| RGB / HEX | Tutto ciò che si vede su uno schermo: sito, social, presentazioni, video. | Nel nome del file c’è «rgb», il colore si scrive come #0A0A09. |
| CMYK | La stampa in quadricromia: biglietti, volantini, cataloghi, etichette. | Nel nome del file c’è «cmyk», di solito è un PDF. |
| Pantone | La stampa con inchiostri speciali, i gadget, i ricami, le insegne. | Un codice come «Pantone 7406 C». |
| Bianco e nero, negativo | Timbri, incisioni, sfondi scuri o fotografici, stampa a un colore. | Nel nome del file c’è «bn», «nero», «bianco» o «negativo». |
Lo stesso colore cambia un po’ tra schermo e carta: è normale. Per questo esistono versioni diverse dello stesso logo, ognuna tarata per il suo uso.
Dove usare cosa
| Dove | Quale file |
|---|---|
| Sito web | SVG. Se il sito non lo accetta, PNG largo almeno il doppio di come appare. |
| Favicon (l’icona nella scheda del browser) | Il simbolo, non il logo intero: SVG o PNG quadrato. |
| Immagine del profilo social | Il simbolo in PNG quadrato, ben centrato: il cerchio del profilo taglia gli angoli. |
| Word, PowerPoint, Google Documenti | PNG con sfondo trasparente, in alta risoluzione. |
| Firma email | PNG piccolo e leggero, mai il file originale da diversi megabyte. |
| Tipografia: biglietti, volantini, cataloghi | PDF vettoriale in CMYK. |
| Insegna, vetrofania, ricamo, gadget | PDF, AI o EPS vettoriale, più il codice Pantone. |
| Video e animazioni | PNG trasparente o SVG. |
Le versioni
- Orizzontale: la versione principale, per sito, documenti e intestazioni.
- Verticale: per spazi stretti e alti, come un roll-up o un adesivo quadrato.
- Simbolo: solo il segno, senza il nome. Per profili social, favicon, timbri.
- Monocromo e negativo: per stampa a un colore e sfondi scuri o fotografici.
Scegli la versione in base allo spazio, non al gusto del momento. La guida d’uso del tuo marchio dice quale va dove e quanto piccolo può diventare.
Gli errori più comuni
- Il logo preso da WhatsApp o da uno screenshot. È compresso e sgranato. Usa sempre i file originali.
- Il JPG con il riquadro bianco appoggiato su una foto o su un colore. Serve il PNG trasparente.
- Il logo stirato o schiacciato per farlo entrare in uno spazio. Ridimensionalo tenendo premuto Maiusc, o scegli un’altra versione.
- Il PNG piccolo mandato alla tipografia. Stampato, si sgrana. Alla tipografia va il PDF vettoriale.
- I colori ritoccati a occhio. Usa i codici della guida: un rosso «quasi uguale» su ogni supporto diventa dieci rossi diversi.
Cosa mandare a chi
- Tipografia: PDF vettoriale in CMYK, ed eventualmente il codice Pantone.
- Chi fa il sito: SVG e PNG in RGB, i codici HEX dei colori, i font.
- Chi gestisce i social: simbolo e logo in PNG, colori HEX, la guida d’uso.
- Insegne, ricami, gadget: vettoriale (PDF, AI o EPS) e codice Pantone.
Tieni la cartella del logo in un posto condiviso, con un nome chiaro, e manda sempre da lì. Ogni file girato via chat perde qualità e prima o poi finisce in stampa.