Come leggere un preventivo

Cosa deve esserci in un preventivo per logo e identità visiva, cosa chiedere prima di firmare e come confrontare due offerte senza farsi guidare solo dal prezzo.

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Due preventivi per «un logo» possono valere 400 € e 4.000 € ed essere entrambi onesti: dentro c’è un lavoro diverso. Il problema nasce quando dal foglio non si capisce quale. Questa guida ti aiuta a leggerlo.

Cosa deve esserci

Un buon preventivo risponde a otto domande. Se una manca, chiedila per scritto prima di firmare.

  1. Cosa ricevi, voce per voce. «Logo e immagine coordinata» non basta. Servono le voci concrete: quali versioni del logo, quali colori e font, quali applicazioni (biglietto, social, carta intestata), quale guida d’uso.
  2. Come si lavora. Le fasi, in ordine: ascolto e strategia, progetto, applicazioni, consegna. Se manca la fase di ascolto, il designer sta disegnando a intuito.
  3. Quante revisioni. Quanti giri di modifiche per ogni fase, e cosa succede se vuoi cambiare direzione dopo averla approvata. Un numero preciso e compreso nel prezzo, per esempio due giri per fase senza costi extra, è un buon segno: vuol dire che c’è un metodo per arrivare al risultato.
  4. I tempi. Una durata o delle date, e cosa dipende da te: un feedback che arriva dopo due settimane sposta tutto di due settimane.
  5. Il prezzo completo. Il totale da pagare, con IVA o contributi se ci sono, e le rate: quanto, quando, a fronte di cosa.
  6. La proprietà intellettuale. Se viene trasferita a te, quando (di solito con il saldo) e per quali usi. È un trasferimento di diritti sul lavoro, non la registrazione del marchio.
  7. I file che ricevi. Formati vettoriali per la stampa, file per il web, versioni a colori e in bianco e nero. Senza i vettoriali, tra un anno dovrai chiederli a qualcuno.
  8. Cosa non è incluso. Stampa, foto, font a pagamento, registrazione del marchio, testi. Detto prima, evita sorprese dopo.

Le domande da fare prima di firmare

  • Cosa ti serve sapere da me per partire, e in che forma me lo chiedi?
  • Quante proposte vedrò, e come arriviamo a quella giusta?
  • Se a metà lavoro serve una cosa in più, come la gestiamo e quanto costa?
  • Chi lavora davvero al progetto: tu, un collaboratore, un’agenzia esterna?
  • Posso vedere un progetto simile al mio, con il prima e il dopo?
  • Dopo la consegna, se ho un dubbio sui file, a chi scrivo e per quanto tempo?
Un buon segno

Il designer fa domande prima di darti un prezzo. Un preventivo arrivato senza sapere niente di te è un listino, non una proposta.

I segnali d’allarme

  • Un prezzo senza elenco. Se non sai cosa ricevi, non puoi confrontarlo con niente.
  • Modifiche senza limite. «Tutte le revisioni che vuoi» sembra un regalo. Spesso significa che manca un metodo, e il progetto va avanti per tentativi finché uno dei due si stanca. Meglio poche revisioni, definite e ben guidate.
  • Cinque loghi tra cui scegliere a poco prezzo. Cinque idee in poche ore sono cinque bozze. Il lavoro vero è capire quale direzione funziona per te, e approfondirla.
  • La proprietà intellettuale non è nominata. Per la legge sul diritto d’autore il trasferimento va provato per iscritto: senza, non è chiaro che cosa puoi fare del lavoro che hai pagato.
  • Tempi vaghi. «Un paio di settimane» senza fasi e senza date è una speranza, non una pianificazione.
  • Nessun lavoro simile da mostrare. Va bene se il designer è all’inizio, ma deve dirtelo.

Confrontare due offerte

Per confrontare due preventivi metti a confronto le stesse cose. Spunta quello che c’è davvero, scritto: quello che ti è stato detto a voce non conta.

VoceOfferta AOfferta B
Fase di ascolto e strategia
Elenco delle voci consegnate
Revisioni per fase, comprese nel prezzo
Durata o date
Totale con tasse e rate
Trasferimento della proprietà intellettuale
File vettoriali consegnati
Guida d’uso del marchio
Cosa non è incluso
Supporto dopo la consegna
Lavori simili da vedere

Solo dopo guarda il prezzo. A parità di voci, la differenza la fanno il metodo e i lavori che hai visto. Se le voci sono diverse, stai confrontando due cose diverse.

In breve

  • Un preventivo chiaro elenca cosa ricevi, come, quando, quanto e a quali condizioni.
  • Revisioni, diritti e file sono le voci che si dimenticano più spesso, e quelle che costano di più dopo.
  • Un numero definito di revisioni è un segno di metodo; «modifiche senza limite» di solito è il contrario.
  • Confronta le voci prima dei prezzi.

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